I docenti in quarantena fiduciaria ma non in malattia certificata, esclusivamente per le proprie classi poste anch’esse in quarantena fiduciaria, devono svolgere attività di didattica digitale integrata.

Nel caso in cui le stesse classi possano svolgere l’attività in presenza il docente svolgerà la didattica integrata laddove sia possibile garantire la compresenza con altri docenti non impegnati nelle attività didattiche previste dai quadri orari ordinamentali. Stabilisce questo e molto altro il contratto siglato da Cgil, Cisl e Anief con il ministero dell’Istruzione, che regolamenta la didattica a distanza.

Il documento sottoscritto prevede che la Ddi si svolge “nel rispetto della libertà di insegnamento, delle competenze degli organi collegiali e dell’autonomia progettuale e organizzativa delle istituzioni scolastiche”.

E ancora che “qualora intervengano sospensioni dell’attività didattica in presenza a causa dell’emergenza sanitaria in atto, e si faccia ricorso alla Ddi, il personale docente sarà tenuto al rispetto dell’orario di servizio e alle prestazioni connesse all’esercizio del profilo professionale e assicurerà le prestazioni didattiche nelle modalità a distanza utilizzando gli strumenti informatici o tecnologici a disposizione”.