E’ terminata dopo circa un’ora la riunione della cabina di regia sul Covid del premier Draghi con i ministri a Palazzo Chigi in cui si definiscono le misure del Nuovo Dpcm in vigore fino a dopo Pasqua e a partire dal 6 marzo. E’ convocata per le 12 la cabina di regia tra governo e enti locali.

Al tavolo ci saranno il ministro per gli Affari Regionali, Maria Stella Gelmini, il ministro della Salute, Roberto Speranza, e i rappresentanti delle Regioni, delle Province e dei Comuni. Presente anche il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi.

In base a quanto si apprende, dopo il vertice di questa mattina, resta confermata la chiusura delle scuole nelle zone rosse mentre nelle zone arancioni saranno i presidenti di regione ad avere la facoltà di chiudere quando si raggiungono i 250 casi positivi ogni 100mila abitanti.

Inoltre, nella cabina di regia appena conclusasi a Palazzo Chigi sarebbe stata espressa preoccupazione per l’alta contagiosità delle varianti Covid.

Sostanzialmente è questo quello che presenterà il Governo alle Regioni prima del via libera definitivo del nuovo Dpcm.

La firma del nuovo Dpcm, che entrerà in vigore dal prossimo 6 marzo, verrà apposta nella giornata di oggi dal premier Mario Draghi. Che tuttavia non terrà nessuna conferenza stampa in merito: Palazzo Chigi, a quanto si apprende, si limiterà a diffondere una nota sulle misure anti-Covid adottate. E’ la prima volta che l’adozione di un nuovo Dpcm non viene accompagnata da una conferenza stampa del presidente del Consiglio.

Cosa è accaduto ieri

Dopo il vertice di ieri, l’ultimo nodo è rimasto quello della scuola: si sarebbero recepite infatti le indicazione del Cts sulla chiusura di tutti gli istituti in zona rossa e sul criterio di ulteriore chiusura, a livello locale, se si raggiungono 250 casi ogni 100mila abitanti anche nelle regioni non rosse.

Lo scontro è stato sulla scuola in zona arancione: i ministri Roberto SperanzaDario FranceschiniStefano Patuanelli, nonché il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, sarebbero sulla stessa linea: che senso ha chiudere le scuole in area arancione quando si tengono aperti i centri commerciali, ad esempio? Prima di decidere strette in questa direzione, allora vanno chiusi altri possibili ‘rubinetti’ di contagio, il ragionamento che prende piede al tavolo con Draghi. Mentre invece altri Ministri sarebbero per una chiusura anche in quel senso.

Le Regioni, dunque, avrebbero dato un sostanziale via libera al Dpcm, sottolineando tra le parti positive lo spostamento al lunedì dell’entrata in vigore delle misure e l’istituzione di una cabina per la modifica dei 21 parametri.

Tra i miglioramenti chiesti  nel parere ci sarebbero la richiesta di una distinzione più puntuale tra attività che rischiano di aumentare la mobilità e altre più  compatibili alla lotta al Covid e una maggiore attenzione alla scuolaIl nuovo Dpcm dovrebbe essere definito tra oggi e domani.